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Terni, la sinistra in piazza contro il fascismo

Una bandiera sola, quella dell’Anpi. E attorno quello che una volta si definiva il popolo della sinistra. C’erano rappresentanti di tutta la sinistra, da Potere al Popolo, al Partito Democratico, da Leu a Terni Donne, da Beni Comuni 11 a sindacalisti della Cgil. E tante altre le organizzazioni di sinistra che hanno promosso l’iniziativa insieme all’Anpi, dato la loro adesione, che hanno assicurato la loro presenza. Uniti da un concetto: l’antifascismo. Dalla volontà di difendere un principio che s’è affermato attraverso il sacrificio di tanti, e che ha visto i partigiani in prima linea a combattere come volontari per la libertà. La loro associazione, l’Anpi, continua a difendere strenuamente quella conquista proprio perché ricorda quel che costò. Come lo ricordano coloro che hanno sentito l’esigenza di riunirsi in piazza della Repubblica a Terni per una manifestazione contro il fascismo, qualunque tipo di fascismo non solo quello che si dispiegò attraverso una regime dittatoriale nella prima metà del secolo scorso.

Canti, poche parole al microfono, nessuna “invettiva”, discorsi pacati e civili. Una manifestazione pacifica. L’affermazione dell’esistenza di persone che trovano un tratto comune nella solidarietà; la forza nell’ottimismo della condivisione di un pensiero e di un’esigenza. Un’occasione in cui, nella sinistra ternana, dopo tanto tempo si è trovata la capacità di andare oltre i distinguo e le sigle. E’ stata per tutti l’occasione di imparare, di sperimentare una strada. Per ora l’unica. Sta alla volontà di ciascuno far sì che possa invece diventare solo la prima.