Marcegaglia si presenta alla città: l’interesse per Ast e i paletti del sindaco e dei sindacati

Marcegaglia
L’incontro tra Emma e Antonio Marcegaglia, il sindaco Latini e il presidente Alunni

“Piacere, Marcegaglia”. Il gruppo interessato al sito siderurgico ternano si è presentato ai sindacati e al sindaco Leonardo Latini. Antonio ed Emma, i due fratelli Marcegaglia cui fa capo il  gruppo industriale “protagonista europeo e mondiale nella trasformazione dell’acciaio”. Si presenta cos’, a parole, il gruppo lombardo; nei fatti si presenta altrettanto bene: 6 milioni e 200mila tonnellate l’anno di acciaio lavorato; 5 miliardi e mezzo di euro di fatturato. Dati già di per sé significativi, ma nella carta d’identità si aggiungo altre voci: 6.600 dipendenti; 28 stabilimenti, sessanta unità commerciali, 15.000 clienti, sedi e stabilimento oltre che in Italia nell’Europa dell’Est (Polonia, Russia, Romania), Brasile, Regno Unito, estremo oriente.

In ogni occasione in cui si è parlato di cessione delle acciaierie ternane, il nome dei Marcegaglia è aleggiato quale possibile acquirente. Finora non si è mai arrivati a conclusione, ma loro sono ancora e di nuovo attratti, dichiarandolo palesemente e chiaramente fino al punto di presentarsi ai rappresentanti dei lavoratori e alla città. Ancor prima che abbiano inizio le “danze” per l’acquisizione da ThyssenKrupp.

Antonio e Emma Marcegaglia, accompagnati dal presidente di Confindustria Umbria, Antonio Alunni,  hanno parlato nella mattinata di venerdì le segreterie territoriali dei sindacati metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm. Fismic. Ugl e Usb le quali, affermano in un loro comunicato, “hanno registrato l’interesse del gruppo nel processo che Thyssenkrupp ha annunciato su Acciai Speciali Terni. La riunione è stata conoscitiva e informativa sulla posizione globale del gruppo, quali sono le attività di core business e com’è composta e strutturata nell’articolazione delle sue produzioni”. Per parte loro i sindacati “hanno ribadito la necessità di valorizzare e sviluppare il sito ternano attraverso un piano industriale che dia prospettive a medio e lungo termine e che parta dal mantenimento degli asset attuali, i livelli occupazionali e lo sviluppo delle politiche ambientali”.

Un punto fermo, quello delle politiche ambientali, su cui è stato preciso anche il sindaco di Terni: ““Come rappresentanti dei cittadini, manterremo sempre alta l’attenzione, con l’obiettivo di conciliare sviluppo, tutela del territorio e salvaguardia dell’ambiente”, ha affermato Laonardo Latini, nel colloquio avuto nella stessa matinata con Antonio ed Emma Marcegaglia, nel suo ufficio di Palazzo Spada.

Un incontro che è durato un’ora e mezza “Abbiamo avuto l’occasione di conoscerci e soprattutto di scambiarci idee per il futuro del polo siderurgico e della città. I Marcegaglia mi sono sembrati molto determinati nel loro progetto per Ast”, ha commentato il sindaco. Il quale ha sottolineato che “a Terni servono lavoro, sviluppo e investimenti e che approcciarsi con la nostra città per un possibile acquirente di Ast significa entrare in contatto con una comunità che ha fortemente radicato nel suo Dna il valore della cultura industriale. Quest’aspetto è fondamentale – ha continuato – perché significa che 150 anni di industrializzazione hanno creato a Terni professionalità e capacità specifiche, ma anche un sistema di relazioni industriali molto più complesso che altrove e una grande sensibilità alle tematiche ambientali, sviluppatasi soprattutto negli ultimi anni”.

Riguardo ai contenuti della possibile offerta di Marcegaglia, che dovrà naturalmente essere valutata tecnicamente da TK, il sindaco ha ribadito i paletti che riguardano il mantenimento e potenziamento dell’area a caldo e del sito integrato nonché dei livelli occupazionali, rimanendo quindi a favore di qualsiasi iniziativa che vada nella direzione dello sviluppo economico della città.
“E’ comprensibile che il vissuto degli ultimi 25 anni ci porti a essere diffidenti, visto che l’Ast ha subito un progressivo ridimensionamento, perdendo settori di produzione e quote di mercato, con conseguenti tagli occupazionali – ha ricordato Latini – Fondamentale è dunque che la città e i lavoratori di Ast percepiscano nel progetto una discontinuità in positivo che dovrà prevedere la centralità di Terni nel piano industriale del gruppo”.

“Se così sarà – ha concluso il sindaco – la città saprà rispondere e anche le istituzioni saranno pronte ad instaurare relazioni positive nell’interesse del territorio”.

Da Terni a Perugia, dove Emma e Antonio Marcegaglia hanno incontra la presidene Tesei, affiancata dall’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni. “Abbiamo accolto favorevolmente la visita di questo pomeriggio del gruppo Marcegaglia, dimostrazione di serietà ed interesse concreto nei confronti di una realtà, l’Ast di Terni, che ha grande importanza per il nostro territorio e per il Paese tutto – ja commentato Donatella Tesei – Abbiamo ricevuto informazioni interessanti – riferisce la Presidente – in merito alle intenzioni del gruppo Marcegaglia. È necessario garantire, attraverso un progetto che dia un nuovo slancio ad un settore strategico per la nostra economia – sottolinea -, il miglior futuro possibile all’Ast, ai lavoratori e al territorio, perché quando una azienda svolge al meglio la sua funzione ne trae beneficio l’intero territorio. Ovviamente nel rispetto delle procedure e della proprietà attuale”.

Soddisfazione, riferise la nota stampa della Regione – è stata espressa anche dai rappresentanti del gruppo Marcegaglia: “Abbiamo rappresentato un interesse serio e concreto nei confronti di una realtà che conosciamo bene, essendone clienti da tempo. Siamo stati accolti – affermano – con disponibilità e senza preclusioni, il che ci fa ben sperare nel caso in cui le eventuali trattative con la multinazionale tedesca dovessero andare a buon fine”.

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