Fabbrica d’armi: 202 pensionamenti e sei assunzioni

Fabbrica d'armi

Dalla Fabbrica d’armi di Terni, il prossimo anno, usciranno per pensionamento 202 lavoratori su 384. Al posto di quei 202 ne saranno assunti sei, sulla base di un concorso che si sta chiudendo in questi giorni. Altre quattro assunzioni sono state promesse, ma non se ne è più saputo niente. Bene che vada, quindi, allo Pmal di Terni, nel 2020, saranno in servizio 192 dipendenti civili.

I lavoratori dello Pmal davanti alla Prefettura

Come bilancio pensionamenti-nuove assunzioni non c’è male. Questo e altro hanno lamentato i rappresentanti dei lavoratori che hanno incontrato il Prefetto di Terni mentre era in corso un’assemblea de lavoratoti davanti al Palazzo del Governo, il 30 maggio 2019. La mobilitazione dei lavoratori della Fabbrica d’armi, Pmal, di Terni va ricondotta nel’ambito della mobilitazione dei lavoratori civili del ministero della Difesa: “Abbiamo detto che la vertenza nazionale, ma anche territoriale, e può assumere caratteri di natura generale per l’intera provincia ternana, per diversi motivi. Il Pmal è l’azienda più longeva della provincia di Terni, città che, nel secondo conflitto mondiale, ha subito 108 bombardamenti, anche per quella fabbrica nata nel 1875”,dicono i rappresentanti delle Rsu i quali temono che la drastica riduzione del personale possa portare prima a un depotenziamento e poi alla chiusura della Fabbrica. Il Prefetto di Terni ha assicurato che farà tutto quello che rientra nelle sue competenze, “affinché i lavoratori possano vedere ascoltate le proprie speranze”.

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