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La polemica coi “botti” in Comune: niente fioretto, si va giù con l’accetta

Sara Francescangeli

Ha voglia il sindaco di Terni a fare l’ordinanza contro i “botti”! Il botto per il nuovo anno c’è, e pure grosso. L’assessore sfiduciato, Sara Francescangeli, spara a zero. Si dice onorata per essere stata sfiduciata, perché alla fin fine il nuovo sistema di governo cittadino lei non lo vede proprio, contrariamente a quello che era stato assicurato ai cittadini elettori. Dalle sue parole, pronunciate in una conferenza stampa, viene fuori che praticamente tutta l’operazione novità si potrebbe pensare s’esaurisca in un “levati tu che mi ci metto io”. Lei, Sara Francescangeli spara ad alzo zero, parla di rapporti personali traditi, di impegno personale affinché tutti i concorsi fossero regolari, di difesa delle proprie prerogative nella gestione del personale senza lasciar spazio a chi voleva in qualche modo inserirsi.

Ne ha per tutti. Per le spese esagerate per “assicurare visibilità a qualcuno”, per esempio. Il riferimento è all’affanno per compiere atti visibili a tutti i cittadini, tipo le asfaltature, le righe bianche con le frecce di agevolaizone del traffico, le picconate al cantiere della Fontana di piazza Tacito (a proposito: a che punto siamo?), le “americanate” sul teatro Verdi (a proposito: a che punto siamo?), le inauguazioni di opere che erano in corso pure con “quelli di prima” per non parlare della benzina per le motoseghe. Residui di mutui, si fece sapere, soldi che – sempre quelli di prima – avevano chiuso nei cassetti perché se ne erano dimenticati. Ora invece è da accertare se quei soldi non stessero nei cassetti perché non potessero essere spesi senza rischiare un altro dissesto finanziario. Tutto da accertare, semmai. Come da confermare sono le accuse, manco tante velate, di Sara Francescangeli, che le opposizioni già cavalcano. “La città merita trasparenza – dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di minoranza Alessandro Gentiletti (Senso Civico), Franceso Filipponi (Pd), Federico Pasculli (M5s) e  Paolo Angeletti (Terni Immagina) – il sindaco riferisca subito in Consiglio. Le dichiarazioni rese in conferenza stampa dall’avvocato Sara Francescangeli, assessore revocata il 30 dicembre senza motivazioni esplicitate pubblicamente dal sindaco, ci lasciano esterrefatti. Ci riferiamo in particolare a quelle sulla gestione del personale, dove a detta dell’amministratrice revocata, vi sarebbero metodi e sistemi premiali che mal si conciliano con l’amministrazione pubblica”. E Alessandro Gentiletti non aveva fatto nemmeno freddare gli attrezzi se dieci minuti dopo la conferenza stampa di Francescangeli ha diffuso una dichiarazione “Mi hanno colpito molte cose che ha detto. In particolare la sua contrarietà all’esternalizzazione della riscossione dei tributi e alla vendita diretta di quote di acqua pubblica. Su questo e altri temi, in particolare sull’utilizzo del personale nel Comune di Terni sul quale si è soffermata a lungo, è necessario che il sindaco riferisca quanto prima nella sede consiliare. La città merita trasparenza”.

Chiarezza chiedono anche i consiglieri di Uniti per Terni che restano fedeli alla loro collocazione del “volta per volta” in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione. “Le affermazioni dell’ex assessore al Personale – si legge in una nota dei consiglieri comunali di Uniti per Terni – mettono pesantemente in discussione proprio  la presunta fase del cambiamento e del rinnovamento. Nella conferenza stampa di oggi sono state gettate ombre pesanti sulla gestione del personale del comune, una gestione che sarebbe incentrata non sulla meritocrazia e sulle esigenze dei servizi pubblici ma sulla vicinanza. Così come l’ex amministratore ha evidenziato tutti i suoi dubbi su due passaggi amministrativi: la vendita delle quote pubbliche di Sii e l’esternalizzazione del servizio di riscossione tributi”.

Il sindaco, per parte sua, chiamato in causa dall’ex assessora anche sul piano dei rapporti personali fa sapere tramite l’ufficio stampa del Comune che “contesta ogni attribuzione o irregolarità amministrativa e rigetta ogni strumentalizzazione. Ogni cosa è stata e continuerà ad essere sotto gli occhi di tutti. È quindi disponibile a fornire – se richiesto, dice, ma a questo punto pare proprio di sì – chiarimenti al consiglio comunale, non avendo l’Amministrazione alcunché da nascondere o sottacere, ma essendosi al contrario sempre basata sui principi della massima trasparenza e correttezza istituzionale e amministrativa. Come rappresentante dell’Amministrazione e garante dell’azione amministrativa, della sua trasparenza, nonché dell’immagine dell’Ente, si riserva ogni eventuale azione di tutela”.

E le forze politiche? Francescangeli parla del suo partito di adesso, la Lega, della quale sottolinea “il silenzio assordante”, e di quello da cui proviene,Fratelli d’Italia, che ha diffuso una nota nei giorni scorsi sulla vicenda che la riguarda: “Se altri avessero detto quelle cose li avrei definiti poltronari leccac… Ma siccome sono loro non lo faccio”.

Lascia la Lega? Lascia la politica? “Manco per sogno. Resto nella Lega e apro una associazione che si chiamerà Terni 23”, un numero che vuol essere significativo. E non perché, come dicono, porta fortuna.