Terni, il ricordo dei mille morti sotto i bombardamenti: nuovo braccio di ferro tra sindaco e Anpi

Terni, Piazza Tacito dopo il bombardamento

“Per domenica 11 agosto alle ore 10.30, l’Amministrazione comunale organizza una pubblica commemorazione delle vittime dei bombardamenti della città nel 76esimo anniversario della prima incursione aerea degli Alleati su Terni. La cerimonia, alla quale prenderà parte il sindaco Leonardo Latini, si terrà in via Fratti, di fronte al monumento con i nomi delle vittime dei bombardamenti. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare”. E’ questo l’annuncio che il Comune di Terni ha diffuso delle sue iniziative per ricordare coloro che morirono sotto le bombe degli alleati alla fine di una guerra scellerata e tragica per il popolo italiano.

L’Anpi (Associazione dei partigiani) nell’annuncia la propria partecipazione alle iniziative per “ricordare il primo bombardamento subito ad opera delle forze alleate impegnate nella seconda guerra mondiale per sconfiggere i nazisti e i fascisti e liberare l’Europa. Al primo bombardamento ne seguirono oltre 100 da parte degli alleati che uccisero oltre mille persone innocenti, giovani e anziani, un’intera città venne sconvolta e distrutta. L’incursione aerea, svoltasi l’11 agosto 1943, ha causato, con lo sganciamento di bombe dirompenti, morte e distruzione”, afferma l’Anpi in una propria nota. L’Anpi invita tutti i cittadini a partecipare “per ricordare insieme uno di momenti più tragici della storia della nostra Città. I bombardamenti sulle città e le popolazioni inermi è questione molto delicata e controversa anche tra gli storici. Claudio Pavone nel suo libro “Una guerra civile”, i l suo lavoro di ricerca e ricostruzione dei fatti relativi alla Resistenza pubblicato nel 1991, ci dà conto come anche nei vari CNL del centro nord questa questione fu oggetto di discussione”.

L’Anpi – al momento di diffondere la ropria nota – afferma: “Ad oggi non sappiamo come si svolgerà la commemorazione che l’Amministrazione Comunale organizzerà, ma forti dell’esperienza dello scorso anno ci permettiamo di sottoporre al Sindaco, al di là di ogni polemica le considerazioni che facemmo in quella occasione con la speranza che ne tenga conto nel modo che riterrà più opportuno: 1. Raccontare vicende così tragiche fuori contesto storico è falsificare la storia e il significato di quegli accadimenti, qualche parola sulla guerra su chi l’ha dichiarata, sugli anni terribili della dittatura fascista sarebbe opportuna; 2. Impegnarci tutti di più, come dicemmo, a far conoscere nelle scuole di più e meglio la Costituzione Repubblicana nata dalla guerra di Liberazione; 3. Durante celebrazioni ufficiali delle Istituzioni Repubblicane, che rappresentano tutti, è opportuno evitare che associazioni private depongano corone o omaggi di qualsiasi genere”. “Ci sembrano, Sig. Sindaco – specifica lìAnpi di Terni – considerazioni che vanno nella direzione di costruire una comune identità della città, almeno su questi avvenimenti; però ci risparmi il solito riferimento ai “Totalitarismi” che vanno sicuramente condannati ma che con i bombardamenti e la seconda guerra mondiale non centrano niente”.

Comunque adesso l’Anpi è al corrente di quali saranno le iniziative del Comune. In quanto ai ragazzini delle scuole cittadine non risulta sia stato organizzato alcunché su questo tema, un episodio fondamentale nella storia ternana, ma comunque avranno modo di essere comunque soddisfatti – scolari e genitori – grazie al corso di giapponese che il Comune-Assessorato alla Scuola ha organizzato proprio per loro.

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