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Terni e il commercio in centro: per la ripresa c’è un “piano” del Comune

Bene, bravi, come si dicono tra loro quelli della Lega di Terni. Il commercio nel centro di Terni se la passa in un modo tale che anche un minimo movimento crea qualche speranza ed aspettativa: per la serie “tutto fa”. Però pensare che provvedimenti presi nella contingenza della fase 2 dell’emergenza coronavirus possano essere così efficaci da risolvere un problema ormai strutturale pare quanto meno velleitario.

Il gruppo consiliare della Lega al Comune di Terni si spertica in lodi e plausi per l’assessore al traffico Leonardo Bordoni, il quale ha elaborato . dicono i consiglieri della Lega – “un piano volto ad aiutare le attività commerciali di Terni ad uscire nel modo migliore dall’emergenza Covid. La mission… è far tornare a vivere i cittadini ternani nella maniera più normale possibile”.

Raccogliendo alcune “proposte fattive della Lega” l’assessore alla mobilità ha quindi studiato un piano di interventi che “favoriranno il commercio ed il rilancio e la ripartenza di tutte le attività del centro storico”.

Detta così fa pensare che, quasi quasi, l’emergenza sanitaria almeno qualche effetto positivo lo produrrà. Favorirà la soluzione di un problema che si trascina da qualche decennio, quello che consiste in un centro cittadino dove le saracinesche abbassate sono sempre di più, dove sono ormai rarissimi negozi di tradizione e di alta qualità, che vede alcune aree in passato frequentatissime e vitali trasformate in lande deserte fatte di vetrine spente e vuote, di cartelli affittasi scoloriti dal tempo. Finalmente – si potrebbe pensare – arriva un piano che preveda un ripopolamento del centro (quanti sono gli abitanti delle vie centrali?), l’invenzione di meccanismi e iniziative che rendano non solo fruibili ma appetite le strade come Corso Tacito, Corso Vecchio, via Roma, via Carrara… l’elenco sarebbe lungo.

Non è compito facile, ovvio. Ma provarci pare già positivo.

Di che trattasi, allora, in questo piano “miracoloso” partorito dalla fervide meningi dell’assessore? Innanzitutto si parla di Tosap: è la Tassa occupazione spazi e aree pubbliche. Si è previsto lo snellimento e semplificazione delle procedure e la possibilità – se non ci sono altri spazi disponibili – di occupare gli stalli di parcheggio. Ma la chicca è un’altra, un vero e proprio provvedimento dei provvedimenti che, dicono i consiglieri della Lega, “favorirà una rigogliosa ripartenza del centro città”: la sosta sui parcheggi a pagamento sarà gratuita per le 24 ore del sabato ed dalle 17,30 di giovedì e venerdì.

E poi? Poi basta. Qualcuno pensa che è stata una fatica da poco fare tutte queste pensate?