Terni, da sabato solo gli artisti potranno chiedere l’elemosina

ARTISTI

Adesso sarà necessario stabilire una cosa: quel giovanotto che fa il giocoliere con una palla di gomma al semaforo e poi chiede qualche moneta, è un artista o no? Uno può dire: embé che c’entra? C’entra, c’entra. Perché se è un artista può continuare come se niente fosse, ma se non è un artista rischia l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 206 euro. Così recita l’ordinanza comunale, sottoscritta dal sindaco Leonardo Latini contenete “Diverse e articolate misure contro il degrado, per il decoro e la vivibilità della città”.
L’ordinanza sarà in vigore dall’8 dicembre e fino al 28 febbraio, data entro la quale si assicura “sarà pronta la modifica del Regolamento di Polizia Urbana che comporterà una disciplina stabile della materia”.
La presa di posizione del sindaco mette fine, tra l’altro, a una polemica nata in consiglio comunale riguardante proprio misure contro l’accattonaggio. “Dobbiamo distinguere l’assistenza alle persone che hanno bisogno, della quale si occupano gli enti, le associazioni deputate e i nostri servizi sociali, dalla tutela della vivibilità cittadina e dalla prevenzione dei reati. Ricordo anche il recente caso della persona che chiedendo elemosina, minacciava con un coltello in mano”, afferma il sindaco. “Queste situazioni vanno contrastate perché determinano un senso di insicurezza per i cittadini e scoraggiano l’accessibilità e la fruizione degli spazi pubblici, pregiudicando la quiete e la tranquillità oltre che le condizioni di pulizia delle aree interessate e facilitano condotte offensive della pubblica decenza e della sicurezza cittadina”

“Il Comune – spiega il sindaco – continua a ricevere segnalazioni da cittadini, commercianti, attraverso esposti, denunce, o semplici mail, in merito a circostanze documentate anche dagli organi di informazione in merito a bivacchi, stazionamento molesto, forme di accattonaggio praticato richiedendo ai passanti  denaro, anche con modalità vessatorie o simulando infermità o malattie”.
Dall’8 dicembre “in tutto il territorio comunale sarà vietato bivaccare temporaneamente o permanentemente ovvero pernottare con tende, sacchi a pelo, borsoni, in compagnia di animali, anche consumando bevande e alimenti, nei seguenti luoghi e nelle loro pertinenze: in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze dei cimiteri; in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze dell’Ospedale civile e nelle zone dei presidi sanitari; in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze e, comunque, ad una distanza di 100 metri dalle scuole di ogni ordine e grado; all’interno ed in corrispondenza degli accessi ai giardini pubblici; in corrispondenza degli ingressi e nelle immediate vicinanze di attività commerciali e pubblici esercizi; in corrispondenza degli accessi e nelle immediate vicinanze nonché all’interno del cortile della sede Municipale e degli edifici sedi di uffici comunali; nelle aree e nelle immediate vicinanze durante lo svolgimento delle tradizionali fiere cittadine e dei mercati “periodici” e/o “a tema”, comunque autorizzati; nelle aree in cui si svolgono il mercato settimanale, il mercato comunale, i mercati rionali e loro vicinanze;  nelle zone ove si tengono pubblici spettacoli e immediate vicinanze, durante lo svolgimento dei medesimi;  nelle aree destinate a pubblico parcheggio; negli incroci viari regolati da impianti semaforici. Sono escluse dal campo di applicazione dell’ordinanza le esibizioni degli artisti di strada”.
In queste stesse aree l’ordinanza vieta lo stazionamento molesto e la pratica di ogni forma di accattonaggio, sollecitando o richiedendo denaro, anche con modalità vessatorie o simulando infermità o malattie ed importunando i passanti”.Solo un paio di dubbi resta da porsi: ma non s’era proclamato da un balcone che in Italia s’era messa la fine alla povertà? E potrebbe pure essere che qualcuno ci marci e che – nonostante quei proclami – provi a trovare grazie all’ordinana una soluzione ai problemi di vitto alloggio. Intanto per tre mesi siamo a posto…

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