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Terni: al mercato con guanti e mascherine, ma per difendersi dalla polvere

Mercato Staino
I servzi igienici approntati per il mercatino

Esordio col “botto” per il mercato settimanale a vocabolo Staino. Un disastro! E pensare che il “disegnino” dell’area era venuto tanto bene: con tutti i quadratini che indicavano le postazioni per le bancarelle, le vie tra l’una e l’altra fila, tutte le misure anticovid rispettate per benino. E le raccomandazioni a rispettare tutte le indicazioni sanitarie: distanza di sicurezza, mascherina e guanti, ecc. ecc.

Mascherine e guanti si sarebbero dimostrati sicuramente molto utili se il mercatino allo Staino si fosse svolto in maniera regolare: perché non puoi prendere in mano una mela senza guanti: ti troveresti le dita grigie. Né puoi passare in mezzo alle bancarelle con la gola secca, cosa che ti succederebbe certamente se non avesse la mascherina che ferma la polvere. Già perché per il mercatino è stata scelta un’area non asfaltata. Un fondo ricoperto di breccia. Suggestivo, forse. Ma quanto indicato? Per di più proprio la mattinata del debutto dùnella nuova locazione non ti è andato a spirare un vento dispettoso? Sarà stato il vento dell’Est? Fattostà che ogni tanto si alzavano nuvole di polvere che sarebbe ricaduta sui generi alimentari, ma anche sul resto della merce: immaginarsi la soddisfazione a provarsi un maglione o una polo che si pensavano grigi e che invece si rivelano di un bel marrone, azzurro, o verde appena li scuoti.

In sostanza: ambulanti incavolati come bisce, figura del tubo da parte dell’amministrazione comunale di Terni. Fondo sterrato e per servizi igienici due casotti chimici. Dice: però il parcheggio è da sballo. A parte il pezzo diventato una rimessa camper.

E adesso? Adesso i commercianti chiedono un intervento per dotare l’area di servizi igienici e soprattutto per evitare la polvere. Asfalto, insomma. Quanto costerà mai! D’altra parte se al foro Boario si deve costruire il Palazzetto, cavallo di battaglia in campagna elettorale, è ovvio che va cercato un altro posto per il mercato settimanale. Per ora c’è il vocabolo Staino, ma ad ottobre si troverà un’altra sede. Un po’ di pazienza, in fondo, la si potrebbe anche avere. Magari aggiungendo alle misure anticoronavirus quelle che riguardano la difesa dalla polvere. Ma dopo Terni potrà fregiarsi di avere sia un’area per il mercato settimanale sia di un bel Palazzo dello Sport. Anche se ora a quanto pare non c’è l’uno e non c’è l’altro.

Ovviamente le opposizioni, sempre pronte – come dicono quelli della maggioranza di (centro) destra – a sfruttare ogni occasione per fare ropaganda, sono partite all’attacco. “L’amministrazione comunale non sa gestire neanche la vicenda della collocazione del mercato infrasettimanale – dichiarano in una nota Movimento Cinque Stelle, Pd e Senso Civico – questa mattina (mercoledì 27 maggio, ndr), nonostante le rassicurazioni dei giorni passati e gli impegni presi in terza commissione dall’assessore Fatale, agli operatori e i ternani che sono andati a fare la spesa ha fatto trovare allo Staino una spianata polverosa e priva di ogni minimo servizio – ad eccezione di due bagni chimici – nonostante gli interventi richiesti riguardavano il minimo sindacale per rendere accettabile il decoro dei luoghi”.

“Una situazione che ha indotto numerosi operatori a non esporre la loro merce – continua la nota – Un girone dantesco che, tra buche, sole, fondo sconnesso, ha messo in difficoltà numerosi cittadini, in particolare le persone più anziane o con problemi di deambulazione”.