Prima “puntura” di Brizi: “Blocco auto? Per l’aria di Terni serve altro”

Tanto per togliere ogni dubbio il neo consigliere del Gruppo Misto Federico Brizi ha cominciato subito a menare la danza pur dichiarando che “Non voglio  fare polemica sulle politiche ambientali che la giunta Latini, di cui sono primario sostenitore, sta cercando di portare avanti, anzi ne riconosco la buona volontà, ma l’ordinanza che punta esclusivamente sulla limitazione del traffico veicolare, al di là della presentazione o meno della denuncia dei redditi come salvacondotto, è solo un palliativo”.
Il grande assente nel trasporto cittadino – secondo Brizi – è la mobilità alternativa. “Non è possibile che a Perugia si siano spesi milioni e milioni di soldi pubblici, anche regionali, sul versante delle scale mobili, del minimetrò, e a Terni non si sia fatto neanche un metro di mobilità alternativa a basso impatto ambientale. E’ una responsabilità gravissima delle passate amministrazioni e del governo regionale, mi auguro che questa amministrazione cambi presto rotta”.

In effetti, a suo tempo, per una specie di compensazione con Perugia, anche per Terni si fece un progetto “futuristico”. Una metropolitana mini che avrebbe collegato, con un binario ovviamente sotterraneo, piazzale della stazione con piazza della Repubblica. Si trattava ovviamente di un primo passo. Erano stati stanziati anche i fondi, ma il Comune di Terni rinunciò. Le novità hanno sempre impaurito, evidentemente. E così quei soldi sono stati dirottati sulla “metropolitana a cielo aperto”, quella che da Cesi arriva – dicono- alla stazione ferroviaria. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.