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Preoccupazione per 30 immigrati in più in provincia di Terni: uno per Comune

Parrano

LA CAMPAGNA PER LE REGIONALI ACCENDE GLI ANIMI E SPEGNE IL SENSO DELLA MISURA

mimosa

Trenta immigrati e subito si parla di “invasione”, di preoccupazione. Trenta immigrati nella Provincia di Terni: Tanto per dire: i dati Istat dicono che al 1. Gennaio 2019 in provincia di Terni su una popolazione residente di 229.071 persone, gli stranieri erano 23.590, di cui 16.147 (il 68,5%) provenienti dall’Europa 3.036 dall’Africa (13,7%). Se ne aggiungeranno trenta che verosimilmente dato che sono tra i migrati sbarcati ad Agrigento vengo proprio dall’Africa portando il numero totale a 3.066. Perché 3.066 è un numero che preoccupa e 3.036 no? Perché 3.066 africani provocheranno un’invasione e 3.036 no?

Trenta immigrati significa nemmeno uno per Comune, dato che la Provincia di Terni di Comuni ne conta 33. Eccola la notizia nei giusti termini. Poi, si sa, si gasano i toni e si gioca sulle debolezze e le insicurezze per fare campagna elettorale. Alla quale, legittimamente, possono tutti dare un contributo, ma se c’è chi ricopre caroiche istituzionali – compresa ovviamente quella di Sindaco – dovrebbe usare l’accortezza di non esasperare i toni. Anche perché se davvero dovessero mettersi le mani nei capelli per accogliere uno o due migrati ci sarebbe da chiedersi cosa faranno quando si troveranno ad affrontare i problemi come la povertà, la disoccupazione, le imprese che hanno bisogno di sostegno, le scuole da rimettere a posto ecc. ecc. ecc.

Ma si sa, la battaglia è persa specie se l’Umbria e le sue elezioni regionali diventano la linea del Piave da difendere ad ogni costo. Cosicché, il sindaco di Terni Leonardo Latini s’è buttato a pesce sulla notizia portata in anteprima dal suo capo; Il Cinquestelle Thomas De Luca gli ha subito ricordato che «Salvini si straccia le vesti ma a richiedere l’arrivo di migranti è proprio il sindaco Latini e i suoi assessori. La giunta al gran completo ha infatti, con sette membri su nove, deliberato a giugno scorso di proseguire nel programma di accoglienza»; la Lega ternana ha quindi replicato, accusando De Luca di essere rimasto indietro e non conoscere la nuova normativa: ”E’ infatti inesatto parlare di Sprar, visto che nel decreto sicurezza è stato riformato in Siproimi. I due sistemi sono completamenti diversi: il sistema riformato da Salvini il Siproimi prevede l’inclusione sociale solo per titolari di protezione internazionale e minori stranieri non accompagnati limitando di fatto il numero di stranieri da accogliere». In risposta a De Luca è intervenuto anche l’ex assessore comunale al welfare Cecconi (ora coordinatore comunale di Fratelli d’Italia) il quale accusa l’esponente dei Cinquestelle di aver insistito a suo tempo perché non si confermassero gli impegni Sprar.

Una risposta a “Preoccupazione per 30 immigrati in più in provincia di Terni: uno per Comune”

  1. Nei primi anni del ‘900 gli analfabeti erano l’85%. Ora gli italiani sanno leggere e scrivere, ma l’80% non comprende quello che legge. C’è un analfabetismo di ritorno. Parlare di Bibbiano come modello e di immigrati, unici due argomenti, che parlano alla pancia è comprensibile per chi non ha un’idea e un progetto delle cose da fare…

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