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Per la Cascata il “bando di Penelope”: sindacati all’attacco

Evidentemente è entrato in azione un nuovo ufficio all’assessorato al turismo del Comune di Terni: il famoso ufficio Complicazione di cose semplici. Ed è andato a colpire su una dei punti più delicati, su un fiore all’occhiello del turismo ternano: la Cascata delle Marmore. Tra bandi fatti e ritirati, tra concessioni tolte e poi assegnate giusto per il tempo di un “battito d’ali” la faccenda è tale per cui non si trova – sembra – il bandolo della matassa.

Adesso intervengono nuovamente i sindacati Cgil, Cisl e Uil di categoria. “Una storia infinita, in cui tra interpretazioni di cavilli burocratici e nuovi bandi ci si trova a tentare di capire quali sono le novità introdotte dalla nuova gara – dicono esprimendo grande preoccupazione le organizzazioni sindacali di categoria – Preoccupazione riguardo il futuro del sito, di importanza strategica per lo sviluppo turistico del territorio ternano, e per le lavoratrici e i lavoratori dell’appalto stesso”.

“La domanda su cui ci si è interrogati, senza avere una risposta certa da parte dell’amministrazione comunale- affermano i sindacati – è riferita al numero delle persone da impiegare previste nel nuovo bando e agli orari di apertura del parco, in base alle ore individuate da ottobre e per tutto l’inverno”.

“Non si intravede, nelle pieghe del bando, la strategia di intervento per lo sviluppo del sito e per la garanzia delle lavoratrici e dei lavoratori concludono i sindacati – Questi quesiti posti all’amministrazione comunale non hanno ancora trovato una risposta, contribuendo in tal modo a generare un clima di incertezza in cui è necessario fare chiarezza”.