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Orvieto, in sei giurano fedeltà alla Costituzione italiana. Ora sono ex immigrati

Si chiamano   Mevljudin Saiti, Feodosia Mindrescu, Sergiu Zmeu, Georgiana Iacob, Alexandra Jomir, Vera Panaguta provenienti da luoghi diversi: Moldova, Romania, Macedonia ma da molti anni residenti ad Orvieto, ma ora sono italiani a tutti gli effetti, avendo pronunciato, presso la Sala Consiliare del Comune alla presenza del Sindaco, Roberta Tardani e dell’Ufficiale di Stato Civile, il giuramento di acquisto della cittadinanza italiana.

Dopo il giuramento, il Sindaco ha consegnato a ciascuno di loro una copia della Costituzione Italiana e la Bandiera Tricolore.“Un momento di condivisione importante ed emozionante – ha detto il Sindaco, Roberta Tardani – questi nostri concittadini hanno storie diverse ed è particolarmente significativo che, alla vigilia della Festa della Repubblica, abbiano acquistato la cittadinanza e giurato fedeltà alla Costituzione Italiana e alla Repubblica Qualcuno di loro è arrivato nel nostro Paese da piccolo insieme ai genitori, qualcun altro ha lasciato una famiglia nel paese di origine, qualcun altro ancora la famiglia l’ha portata con sé in un secondo momento, e l’ha allargata. Qualunque sia la loro storia, che siano ragazzi, ‘figli dell’Italia’ a tutti gli effetti, che parlano con l’inflessione del nostro dialetto e sognano in italiano, che siano donne cui affidiamo la cura dei nostri anziani e dei nostri bambini, o giovani che hanno scelto la nostra città per mettere le radici della propria famiglia, sono nuovi cittadini che, nello spirito della legge, hanno scelto la nostra comunità di italiani e di orvietani, e che arricchiscono e completano la nostra storia con le loro storie”.

“Più che mai – ha aggiunto Roberta Tardani – in momenti come questo che stiamo vivendo, di difficoltà e spaesamento, le vicende di chi, spesso con sacrificio, sulla scia di un desiderio, di un sogno o di una necessità ci ha scelto come seconda patria, ci possono essere di esempio e di insegnamento. Il riconoscimento della cittadinanza italiana è, per loro come per noi, una storia a lieto fine, che ci dà speranza e fiducia nelle qualità positive della nostra comunità”.