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Opposizioni all’attacco: “Comune latitante sui problemi, si pensa solo alla campagna dell’ex assessora”

I consiglieri Filipponi, Gentiletti e Pasculli

“Un Consiglio comunale aperto per affrontare uniti le vertenze del territorio e lo sviluppo economico. Questa la nostra priorità”. In una nota congiunta i consiglieri di opposizione al Comune di Terni, Francesco Filipponi (Pd), Alessandro  Gentiletti (Senso Civico) e Federico Pasculli (M5S) provano a spingere sull’acceleratore perché il Comune di Terni cominci a marciare più spedito e sulle questione concrete.

“Lo abbiamo richiesto da tempo che si tenga una riunione speciale dell’assemblea cittadina – dicono – ma senza ottenere ad oggi alcuna risposta, neanche dal sindaco. Evidentemente sindaco, giunta e la Lega sono troppo impegnati con l’ennesima elezione in cui viene candidata la precedente assessora alla scuola e università”.

Si tratta di Valeria Alessandrini, candidata Lega per il centrodestra, alle suppletive per il Senato che si terranno domenica 8 marzo: “La stessa, per intenderci – dicono i tre rappresentanti dell’opposizione – , che quando in commissione ascoltammo i dirigenti scolastici sulle scuole fatiscenti, era candidata in Regione e non presente. La stessa che ha fatto molto per la scuola e l’università. Basti pensare alle polemiche sul presepe, lo spray al peperoncino e quelle sul gender. Molti sono i fronti caldi su cui il sindaco e la giunta dovrebbero intervenire e invece sono latitanti. La disoccupazione giovanile, le aziende in affanno, la ripresa del ruolo delle partecipate, i diritti delle persone con disabilità”.

Nella nota si rappresentano i punti dolenti: “Sulle partecipate non si riesce ad avere un confronto con i vertici ASM, una risposta alle interrogazioni sulle consulenze e affidamenti, avendo l’assessore alle partecipate disertato il question time. Sulle persone con disabilità attendiamo ancora di sapere dove sono finiti i 170 mila euro risparmiati dai trasporti, mentre la Lega accusa di strumentalizzazione quelle famiglie che chiedono diritti. Se invece di dedicarsi a denigrare gli altri attraverso anche una becera campagna social e proseguire nel favorire la scalata al potere dei soliti, si iniziasse a pensare la città, ci guadagneremmo finalmente tutti. Noi siamo a disposizione”.