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Il “pollice verde” del Comune: da Lungonera via anche i lecci

Fiori pollice
pollice
Lagerstroemia

Andiamo bene! Via i pini, dentro i lecci. Adesso via i lecci, o meglio quegli arbusti di leccio messi al posto dei pini in via Lungonera e largo a piante indiane che sembra abbiano il vantaggio di non richiedere grandi cure.
Le duecento piante che l’assessore all’ambiente e quello ai lavori pubblici ricordano quei carri armati che  venivano spostati da una parte all’altra dell’Italia per dare l’impressione che fosse tanti e invece erano sempre quelli.<

br />Certo è che quelli della nuova amministrazione comunale non sembrano avere il pollice verde.
La faccenda di via Lungonera è denunciata dal capogruppo Pd in consiglio comunale Francesco Filipponi il quale non si capacita: “E’ incomprensibile quello che è accaduto stamattina in via Lungonera”, dice Filipponi. “Si sta assistendo a un balletto di piantumazioni e di tagli” Ricorda, Filipponi, che moto-segati i pini si disse che sarebbero stati piantumati i lecci, più consoni “al luogo e all’ambiente cittadino in generale, caratterizzato da fenomeni di inquinamento rilevante”. Adesso si tolgono i lecci perché pare che l’assessore all’ambiente (Salvati) abbia deciso che per questa funzione sono più idonei i lagerstroemia, alberi conosciutissimi a Terni: chi è che almeno una volta, nelle giornate afose d’estate, non si è rilassato sotto l’ombra fresca dei lagerstroemia? I pini – dissero – non vanno bene sono pericolosi e nemmeno della nostra zona, ed infatti sono chiamati “pini romani”. Uno pensa: ‘sti lagerstroemia saranno al massimo originari di Stroncone, Invece macché: sono indiani.
In fiore sono alberi molto belli, per carità. Ma basta che ci decidiamo.