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Il Pd e la lettera del sindaco a Conte: “Un atto di sciacallaggio politico”

De Angelis Filipponi
Tiziana De Angelis e Francesco Filipponi, consiglieri del Pd

Quando uno se la va a cercare… Il sindaco di Terni scrive una lettera al presidente del Consiglio per chiedere provvedimenti speciali per gli enti locali in dissesto, e prima di tutto per il Comune di Terni, la cui amministrazione si trova in difficoltà maggiori rispetto ad altri perché si trova le mani legate proprio mentre si configura all’orizzonte uno scenario economico apocalittico. Cosa può fare un Comune che – dice il sindaco Latini – può essere “volano” economico se non ha possibilità di manovra? Fin qui si tratta di una mossa opportuna, anche se c’è stato chi non l’ha interpretata così: Emanuele Fiorini, tanto per dire, ha commentato sui social “Si buttano le mani avanti per non cadere all’indietro” e per questo si è presa una manica di “rimbrotti” (termine gentile) dai suoi ex commilitoni della Lega.

Mossa opportuna, si diceva. Forse meno opportuno può essere considerato da qualche parte il lungo preambolo che ricostruisce per filo e per segno le “malefatte” della giunta in carica fino al 2018, quella a guida Pd. Una chiave di lettura – magari maliziosa – dello scritto del sindaco può essere: il Governo di cui fa parte il Pd deve farsi carico dei guai che il Pd ha combinato, chi ha messo Terni nei guai ora cerchi di fare in modo che possa uscirne. Beh, insomma, se non è come dice Fiorini è qualcosa  di più.

Che fa, per di più, la Lega? Diffonde una nota del gruppo consiliare al Comune di Terni in cui, oltre a spiegare che la lettera del sindaco “rappresenta gli interessi di Terni” (e di chi senno?) agiunge che dato che la Lega “sta facendo la sua parte grazie ai parlamentari umbri a partire dai nostri rappresentanti territoriali” anche gli altri facciano la loro. Perché -continua La Lega– Terni deve pagare uno scotto in più per il “dissesto conseguenza della cattiva amministrazione di chi ci ha preceduto. Per questo ci auguriamo che i consiglieri comunali del M5S e del PD – che a Terni sono opposizione ma che a Roma sono parte integrante del governo – si assumano le proprie responsabilità invece di fare sterili polemiche sensibilizzando i loro riferimenti al Governo per sostenere le istanze della nostra Città, facendosi parte attiva”. La vecchia politica dei “santi in paradiso”, col Pd di Terni che dovrebbe fare atto di contrizione e, insieme alle altre forze di opposizione (leggi prima di tutto M5S), dovrebbe “sottoscrivere la lettera del sindaco Latini e di mobilitare i propri rappresentanti nazionali”.

E’ proprio così che uno se la va a cercare. “Quella lettera è un atto di sciacallaggio politico – recita una nota dei consiglieri Pd Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis – Non si può usare la scusa dell’emergenza Covid 19 per coprire le proprie mancanze, i propri opportunismi politici. Il Pd in questa città si è assunto le sue responsabilità in merito al dissesto e ha voltato pagina. È ora che il sindaco Latini non si nasconda dietro al passato degli altri ma si assuma la responsabilità del suo presente, come stanno facendo tanti suoi colleghi insieme all’Anci. È chiaro che lui non chiede solo di superare il dissesto lui pretende anche, soprattutto, di soprassedere al piano di risanamento, al bilancio stabilmente riequilibrato approntato e approvato dalla attuale amministrazione. Se c’è il rischio concreto di default come dice apertamente è perché quel bilancio non è veritiero”. “La verità – continuano i consiglieri Pd – è che questa amministrazione ha fatto un grande uso di denaro pubblico, lo ha fatto per pagarsi quasi mezzo milione di euro l’anno di indennità personali, tra stipendi lordi, ed Irap, lo ha fatto per le consulenze, lo ha fatto parcellizzando tante risorse dalle giornate di lettura, ad appuntamenti che nulla hanno portato se non benefici per gli organizzatori.

“Chiediamo al sindaco di non nascondersi – continuano Filipponi e De Angelis – di smetterla con il solito piagnisteo, di assumersi le proprie responsabilità, noi faremo la nostra parte per la città attraverso i parlamentari e i consiglieri regionali del nostro partito. Dica ai Ternani la verità sul bilancio stabilmente riequilibrato, dica perché non riesce a spendere neanche i soldi freschi che il Governo Conte gli ha assegnato per i buoni alimentari. Ecco ci saremmo aspettati una lettera di scuse, non il solito nascondino”.