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Fratelli d’Italia sottoscrive la lettera del Sindaco. Ma perché, non l’aveva già fatto?

La domanda sorge spontanea: non sarà che la Lega ha parlato a nuora perché suocera intendesse? Per essere più chiari: non è che chiedendo ai gruppi della minoranza di sottoscrivere la lettera del sindaco di Terni al presidente del Consiglio Conte (quella ormai famosa in cui Leonardo Latini chiede interventi specifici per Terni e gli altri Comuni in dissesto) la Lega sollecitasse i “cugini” Fratelli d’Italia?

Perché proprio il gruppo consiliare dei Fratelli d’Italia annuncia che “appoggiamo pienamente l’iniziativa del sindaco Leonardo Latini. In questa fase emergenziale e particolarmente delicata è infatti necessario e doveroso coinvolgere tutti i soggetti istituzionali indipendentemente dagli schieramenti politici e dal colore e la bandiera di ognuno. Anzi, è assolutamente opportuno mettere in campo tutte le iniziative che possano tirare fuori Terni dalla difficile situazione che sta vivendo e purtroppo dalle difficoltà che si dovrà trovare ad affrontare nell’immediato futuro”.

Pareva ovvio che i gruppi che sostengono il sindaco fossero d’accordo con l’iniziativa da lui assunta e di cui, verosimilmente sono stati informati almeno prima di appiccicare il francobollo. Pareva ovvio che Fratelli d’Italia la pensasse nello stesso modo della Lega. Perché allora adesso c’è bisogno di questa specificazione? Si fa solo per mantenere in piedi quelle “sterili polemiche diffuse da alcuni gruppi di minoranza”? E non solo per pignoleria: perché i Fratelli d’Italia parlano di “alcuni gruppi di minoranza”? Movimento Cinquestelle, Pd, Senso civico, Terni immagina: sono tutti. O c’è qualcosa che è sfuggito? Cosa d’altronde possibile visto che ormai in consiglio comunale a Terni ci hanno abituato a cambiamenti, trasmigrazioni e novità continue.

Una qualche precisione (anche quando si incensano propri esponenti in Parlamento) non guasterebbe. Mica per altro: per far sì che il cittadino possa raccapezzarci qualcosa.