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Fiorini sbugiarda il capitano: “Vi vantate di una legge che già c’era: l’ho fatta io”

Emanuele Fiorini
Fiorini ai tempi della Lega

Vale più un gusto che un casale, dice un vecchio adagio contadino. Ed è quello che è successo a Emanuele Fiorini: poter sbugiardare in diretta face book Matteo Salvini in persona gli ha procurato una vera e propria goduria. Emanuele Fiorini, recordman di preferenze nella lista della Lega alle ultime elezioni comunali per Palazzo Spada e poi giubilato dalla Lega “ternana”, è stato anche consigliere regionale, sempre per il partito dello spadone, ella legislatura conclusasi pochi mesi fa.

Quando ha letto un post fb con una foto di Salvini e della presidente regionale Donatella Tesei sorridenti, e quando ha letto quel che c’era scritto, Fiorini è saltato sulla sedia. Era riportato un titolone di un quotidiano umbro: “Case popolari per i padri sposati” corredato dalla immancabile frase propagandistica: “Dopo soli tre mesi di governo, in Umbria aria nuova. Per l’assegnazione delle case popolari prima i residenti, con un’attenzione particolare ai genitori separati e lo sfratto per i violenti e i delinquenti! Avanti così”.

E no, Fiorini prima si è arrabbiato, poi si è preso la soddisfazione: “Caro Matteo la modifica alla legge regionale sugli alloggi popolari, con l’apertura ai genitori separati, l’ho presentata io ed è stata approvata in consiglio regionale il 29 maggio 2017”. Stando a quanto afferma Fiorini insomma avrebbero fatto una legge che invece era già in vigore. E siccome la vendetta è un piatto che si serve freddo, gliel’ha fatta, la battutina: “Comunque vedo che siete sulla buona strada!”.

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