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De Rebotti: M5S e Pd insieme anche per le elezioni umbre

L’INTERVENTO –

di FRANCESCO DE REBOTTI*

Il governo Conte o è un governo transitorio, occasionale o porta con sé un progetto politico originale e la nascita di un nuovo ed inedito bipolarismo. Se è quest’ultimo, come ho sempre sperato, si parta dall’Umbria subito e con coraggio, sostenendo insieme, PD e M5S insieme ma ognuno cedendo una parte di sovranità, una proposta civica che sappia includere ed allargare al massimo il campo civico e politico. Non ci sono, da ieri e a maggior ragione da oggi, alternative comprensibili e coerenti.

Con una settimana di lavoro, intenso, si è dato vita ad un programma condiviso per il governo nazionale, all’individuazione di un leader che in Umbria significherebbe un candidato Presidente e ad una squadra che in Umbria significherebbe liste qualificate e competitive. Prospettive che sembravano impensabili e irraggiungibili, oggi diventate realtà e modello imprescindibile di riferimento. Non farlo in Umbria, in maniera chiara e trasparente e con coraggio e velocità, sarebbe un non senso, una resa anticipata ed immotivata al centrodestra per chi sta sperando nell’apertura di una fase diversa per il paese e per la nostra regione.

Ci sono le condizioni per farlo da subito. Non provarci o peggio lasciare il tema consumarsi nei vecchi riti della politica sarebbe incomprensibile e castrante. Anche agli occhi di cittadini ed elettori che ci chiedono questo passo, mostrando con evidenza quello che pretendono dalla politica: coraggio, dialogo, scelte ed unità.

Non sfugge a nessuno che le elezioni regionali in Umbria si caricano di un valore politico abnorme. Sarà il momento in cui si misurerà comunque la solidità della proposta politica uscita dal nuovo governo. Volenti o nolenti sarà il primo banco di prova per i contenuti politici, istituzionali e programmatici di quello  che continuo a sperare sia un progetto politico per il futuro e non solo un governo caratterizzato dalla provvisorietà e transitorietà.

All’Umbria serve dal mio punto di vista un nuovo modello che, quasi in maniera insperata, l’evoluzione  del quadro politico ci consegna. Ce lo consegnano i gruppi dirigenti del PD e del M5S, di LEU, che hanno dato prova di coraggio e di saper mettere alle spalle una stagione drammatica di scontro adottando il linguaggio ed il lessico del confronto e della condivisione di responsabilità.

In Umbria si deve adottare lo stesso metodo e la stessa meta finale attraverso un impegno chiaro in questa direzione, senza infingimenti e ritardi, senza altri obiettivi se non quelli di costruire un programma innovativo, serio e responsabile e che contenga scelte coraggiose, indirizzato all’originale riforma del regionalismo umbro e del governo inclusivo dei territori. E con obiettivo di vincere la competizione elettorale mettendo al centro il tema della sostenibilità per l’ambiente, il lavoro, la crescita e lo sviluppo, il sostegno ai più in difficoltà, i più giovani e le famiglie.

Solo in questo quadro saremmo utili sia noi, il PD, che il M5S nel far emergere il protagonismo civico al quale è stato, opportunamente, assegnato un ruolo da protagonista attraverso individuazione in quel campo plurale della candidatura a presidente. La fatica di questi ultimi giorni nel trovare una sintesi di proposta e programma in grado di competere con il centrodestra dimostra che c’è bisogno di uno scatto in avanti autorevole ed ambizioso, in grado di non disperdere il patrimonio dei protagonismi politici e civici a partire da quello di Andrea Fora che, ne sono certo, è una delle migliori energie su cui possiamo contare.

Cari decisori, cari autorevoli dirigenti del PD, del M5S, delle forze politiche del centrosinistra, del composito mondo del civismo umbro, non si può, non si deve fallire quest’appuntamento, non ci si può e deve rassegnare alla divisione, non si può non rappresentare la speranza. Partite, vedetevi, incontratevi, discutete, costruite il progetto per l’Umbria. E fatelo in Umbria e non altrove, nelle nostre città, nei nostri territori e con la nostra gente, pubblicamente e con la possibilità di far partecipare, apertamente.

Sarete e saremo apprezzati per quanto  saremo in grado di costruire ed unire, prima e dopo il 27 ottobre.

*PD, Sindaco di Narni, Presidente ANCI Umbria

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