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Covid in Umbria: record di nuovi casi (263), ma anche di guarigioni (69)

Su 3.690 tamponi effettuati in Umbria nelle 24 ore comprese tra mercoledì 14 ottobre mattina e il 15 ottobre mattina 163 hanno dato esito positivo. Cresce quindi il numero dei contagiati in Umbria che diventano 1.822, ossia 194 in più. Perché va considerato che ci sono state nelle stesse 24 ore ben 69 guarigioni venti delle quali registrate a Terni, dove si sono avuti però 13 nuovi contagiati. Aumentano di tre unità i ricoverati (da 83 a 86) mentre restano 12 , tra di essi, i pazienti in terapia intensiva.

nelle scuole

La seconda fase epidemica è andata in crescendo per casi positivi, a partire in particolare dalla riapertura delle scuole, dopo 14 giorni infatti è iniziato un nuovo picco di casi. “Attualmente – ha riferito il commissario regionale per l’emergenza covid, Antonio Onnis – le classi in isolamento sono 113, per un totale di 2770 soggetti coinvolti”.

Nei Comuni

A Perugia gli attuali positivi sono 503 (+64 nelle ultime 24 ore), a Terni 189 (-7), a Bastia Umbra 96 (+15), Assisi 82 (+17), Corciano 70 (+9), Foligno 68 (+4), Magione 62 (+7), Gubbio 51 (+9), Spoleto 51 (+7), Narni 38 (+1) San Gemini 39 (+5), Marsciano 34 (+3), Città di Castello 22 (-2).

IN ARRIVO NUOVE LIMITAZIONI?

La fotografia dell’andamento epidemiologico in Umbria, è stata fornita stamani dall’assessore alla Salute, Luca Coletto, dal direttore regionale alla sanità, Claudio Dario, dal commissario per l’emergenza covid, Antonio Onnis.   “Stiamo assistendo ad una crescita importante dei casi positivi – ha detto l’assessore Coletto – in questa fase però rispetto al picco registrato nella prima ondata,  l’indice di ospedalizzazione si attesta intorno al 5/6 per cento contro il 20 per cento dell’ondata precedente. Comunque – ha aggiunto – non possiamo lasciare che la curva epidemica registri altre forti impennate e, certamente bisognerà assumere dei provvedimenti anche se – ha precisato – non siamo impreparati”.

la rete ospedaliera

DeI pazienti ricoverati 15 sono nell’ospedale di Città di Castello, 10 in quelo di Foligno, 32 (di cui 5 in intesinva) nell’ospedale di Perugia, 29 (di cui 7 in intensiva) nell’ospedale di Terni. Il direttore della sanità regionale Claudio Dario ha spiegato che “con l’attuale ripresa dell’epidemia si è resa necessaria la ridefinizione di una strategia nell’utilizzo della rete regionale ospedaliera che tenga conto della sicurezza dei pazienti e degli operatori, dei percorsi separati per covid positivi o sospetti covid, dell’appropriatezza clinica e organizzativa nell’utilizzo delle risorse, quindi posto letto e personale, in un’ottica di rete regionale e di flessibilità organizzativo-gestionale. La Regione ha adottato la DGR 180/2020 con la quale ha pianificato la riconfigurazione della rete ospedaliera, nel rispetto e nell’ottica del deliberato si procederà per gestire sia la numerosità che la complessità assistenziale dei ricoveri covid, difendendo e garantendo tutte le altre attività assistenziali, evitando la drastica riduzione delle stesse com’è avvenuto in fase di lock-down”. 

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