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Covid in Umbria, il Ministero conferma la presenza delle varianti inglese e brasiliana

Sono due le varianti al virus in circolazione in Umbria: la brasiliana e l’inglese. La prima riscontrata soprattutto nella sede ospedaliera di Perugia e diffusa, sembra, in massima parte tra gli operatori (un solo caso è stato individuato al di fuori dell’ospedale), la seconda nella zona che compresa tra Perugia ed il Trasimeno e i confini con la Toscana, verso Bastia Umbra ed il folignate. La situazione in Umbria viene seguita dal Ministero della Salute con particolare attenzione e si è parlato – c’è stata una conferenza stampa nel pomeriggio di oggi, venerdì 5 febbraio – della possibilità di individuare le aree in cui applicare le misure da “zona rossa”.

E’ possibile per le Regioni intervenire direttamente e individuare aree comunali, o provinciali “su cui implementano zone rosse”, ha specificato l Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. In Umbria – ha sottolineato . appare particolarmente complessa la situazione nel Nord della regione. Il fatto è confermato dai dati delle ultime 24 ore in merito alla diffusione del contagio: su 6.398 positivi attuali sono 583 i residenti in provincia di Terni. I numeri più alti riguardano Perugia (1651 positivi) ed i centri del nord e dell’area del Trasimeno: Foligno 619 positivi, Città di Castello 203, Marsciano 198, Gubbio 185, Magione 166. In provincia di Terni solo il capoluogo e Amelia superano la quota di cento positivi (Terni 264, dodici meno delle 24 ore precedenti).

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