Terni 1895, coltellata al cuore al rivale politico

Un diverbio durato pochi minuti e finito con una coltellata mortale. A Terni, all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele e via delle Scuole. Erano le 8 di sera del 28 maggio 1895.  L’assassino un falegname originario di Ancona, Giuseppe Barilari. La vittima era un macellaio, Tommaso Stecca.  Si chiudeva così, tragicamente, una rivalità nata per motivi di schieramento politico.

coltellata
Edoardo Pantano

La domenica precedente, il 26 maggio, c’erano state le elezioni. I due uomini, impegnati nella campagna elettorale, qualche giorno prima s’erano scontrati: una lite che rimase confinata alle urla e alle mal parole. Si litigarono uno spazio per attaccare i manifesti di progranda elettorale: Barilari era un supporter del candidato dei Ministeriali e deputato uscente, Alessandro Centurini; lo Stecca del candidato socialista radicale Edoardo Pantano.

Sembrava finita lì, invece il rancore covava. E quella sera, incontratisi a tu per tu, ricominciarono la lite: pochi istanti e il falegname dette una coltellata al rivale: un colpo preciso, al cuore. Stecca morì all’istante. L’assassino scappò e si rifugiò in casa della suocera dove fu facilmente rintracciato ed arrestato. Aveva ancora con sé l’arma del delitto: un coltello con una lama lunga 17 centimetri che aveva adattato alla forma di un pugnale e che portava con sé riposto in una fodera di latta.

Per la cronaca, alle elezioni, vinse Pantano che ottenne 2035 voti contro i 1649 di Centurini. Fu uno scontro politico duro tra il proprietario della iutificio ternano e l’uomo politico che aveva più volte preso le difese dei dipendenti che protestavano per le condizioni di lavoro.

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