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Cascata delle Marmore, il Pd: gestione tra delibere e orari ballerini

“Sugli orari della Cascata delle Marmore – dichiarano i consiglieri del Pd Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis – c’è qualcosa che non torna. Ci sono diversità tra quelli fissati dal capitolato e tra quelli pubblicizzati dal gestore, con una offerta turistica che va a restringersi, come se non bastassero i danni che ci sono stati in questi due mesi di gestione diretta da parte del Comune”. Il nuovo bando per la gestione dei servizi alla Cascata, è stato annunciato in questi giorni. Come noto, dopo anni, è cambiato il consorzio di imprese che si è aggiudicato l’appalto oer se mesi che scadranno a giugno. Il nuovo bando prevede invece un termine più lungo rinnovabile.

Il gruppo consiliare Pd a Palazzo Spada, dopo essere andato all’attacco con Valdimiro Orsini, rincara la dose con un ainterrogazione presentata dai consiglieri Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis i quali, oltre che parlare degli orari “ballerini”, mettono in risalto altri dubbi. Rifacendo un po’ la storia della vicenda a partire dal 14 novembre 2018, quando, dicono “la giunta comunale, approvava la delibera  sui Servizi di supporto ed assistenza turistico-logistica nell’area della Cascata delle Marmore e del comprensorio integrato di pregio per l’anno 2019…In cui si afferma che i servizi hanno durata un anno per un importo a base d’asta di servizio di 585.982 euro”. Questa delibera però è stata accantonata nella pratica quando “un mese dopo è stato pubblicato sul Mepa il bando per la gestione dei servizi turistici legati alla Cascata delle Marmore con scadenza il 31/12/2018 ( poi in data 19/12/2018 posticipata al 03/01/2019) e della durata di sei mesi”, ricordano Filipponi e De Angelis. I quali continuano: “Il capitolato d’appalto per i servizi di supporto ed assistenza turistico logistica nell’area della Cascata delle Marmore e del comprensorio integrato di pregio fa riferimento ad un ammontare dell’appalto pari ad euro 193.076,78. L’articolo 4.b dispone che il servizio di biglietteria dovrà iniziare almeno 15 minuti prima dell’apertura al pubblico al fine di assicurare l’apertura in orario. Il capitolato per gli orari di apertura rimanda all’allegato 1, che in merito al mese di marzo prevede una apertura del parco dalle 10 alle 18 nei giorni feriali, e dalle 10 alle 22 nei giorni festivi.
Il sito internet del nuovo gestore nella parte relativa agli orari per il mese di marzo fa riferimento per l’apertura feriale del parco all’orario 11 30 –16 30, al rilascio dell’acqua 12 –13 e 15 –16, per la biglietteria feriale alla fascia 11 30 –13 e 30 con un’ora di interruzione per poi riprendere dalle 14 e 30 alle 16 e 30 e infine per i festivi la biglietteria per il parco dalle 10 30 alle 18 e 30″.
Da qui secondo gli interroganti deriva l’evidenza di “uno scostamento tra l’orario previsto nel capitolato e quello offerto dal nuovo gestore, restringendo l’offerta turistica e la possibilità di incasso”. Cosa che potrebbe aver “comportato un minore afflusso di turisti rispetto allo storico degli scorsi anni e quindi minori introiti”. Per il Comune.