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Per la Giunta è arrivata la Befana. Angeletti: “Uno schiaffo morale alla città”

Sarà come dice Paolo Angeletti, consigliere comunale di Terni Immagina? Si tratterà cioè di “quello che in fisica si chiama reazione inversamente proporzionale”?. Una battuta, ma Angeletti è ingegnere ed è ovvio che si esprima così. Che cosa significhi inversamente proporzionale è facile da intendere, specie se poi si prende in esame l’esempio che fa lo stesso Angeletti: “Mancano i soldi? Io intanto mi alzo gli stipendi. Ovvio”. Vale a dire: le casse piangono? Pazienza, più le case sono vuote più io aumento le spese, per generalizzare. Vale a dire: e che me ne impippa? “Non oso sospettare che ci sia disinteresse per i problemi della città – continua Angeletti, che invece osa eccome – Forse no, forse è solo che si tratta di un aumento modesto, che non influisce sui ‘grandi numeri’… Ma, come accade quando i parlamentari si aumentano le indennità, conta anche lo spirito di (non) partecipazione ai problemi della gente. E’ quello che alcuni chiamano ‘schiaffo morale’. Brutto segnale”.

Vabbè, Angeletti aggiunge qualcosa alla nota diffusa dalle opposizioni in consiglio comunale a Terni, su una vicenda ormai nota: la Befana ha aumentato – informano le opposizioni – del dieci per cento gli appannaggi degli assessori comunali e del sindaco, i quali – costretti, per non far rimanere male la vecchietta con la scopa – hanno accettato. Che vuoi fare! Il regalo costa oltre 43 mila euro l’anno, ossia il 10 per cento in più che nell’appannaggio fissato ad inizio mandato , quando fecero gli eroi perché avevano tagliato dal massimo consentito il 10 per cento obbligatorio per legge. Si vede che quella legge adesso non vale più, e così al contribuente la giunta di Terni costerà – dicono sempre le opposizioni – 430 mila euro l’anno, che per quattro e mezzo che restano fa in totale un milione e 935 mila euro, da cui si sarebbe potuto risparmiare, continuando nel comportamento eroico, un po’ più di 190 mila euro che così vengono sottratti al pagamento dei buffi lasciati da quegli scervellati di prima. Dicono ancora le opposizioni: “Riteniamo giusto portare in evidenza questa decisione non per alimentare le polemiche sciocche delle quali la maggioranza è maestra, ma perché questa decisione ci ha sorpreso. Il sindaco e molti assessori, infatti, continuano a svolgere anche la loro professione, in contemporanea con il loro incarico di governo. Inoltre, non ci sembra che i risultati ottenuti da questa giunta meritino un premio cosi alto. La città continua ad essere abbandonata a se stessa, ai lavoratori e alle lavoratrici vengono chiesti sacrifici, il personale delle partecipate viene ridotto, i concorsi non vengono banditi, manca completamente una visione e una proposta di sviluppo capace di dare una scossa e cambiare veramente la città. Ci spieghino, almeno, quale dei tanti insuccessi e fallimenti già realizzati li ha convinti ad aumentarsi fino al massimo di legge l’indennità!”.
Sperando che sia finita qui, e cioè che non sia la verità quella denunciata dal consigliere Pd Valdimiro Orsini, riguardo ad una presunta “Pretesa della Lega di aumentare complessivamente il numero dei gettoni di presenza ad appannaggio del proprio gruppo”. Un’idea che, aggiunge Orsini, “è fuori da ogni rapporto con lo stato economico del comune e del sentire dei cittadini ternani. E’ solo motivata dalla esigenze di remunerare un gruppo consigliare dove sembrano prevalere gli aspetti pecuniari, la politica intesa come la possibilità di incassare un piccolo o grande stipendio che sia. Altro che passione e impegno civile!”.
Ma non saranno tutte esagerazioni?

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