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Appello del sindaco: “Ternani, da bravi, pagate le tasse. Sennò ci pensiamo noi…”

LA CAROTA PER CHI PAGA ENTRO AGOSTO, IL BASTONE DAL 1. SETTEMBRE. LA REPLICA DI ORSINI (PD) CHE RICORDA I CONSIGLIERI MOROSI

Ternani fate i bravi. Mettetevi una mano sulla coscienza. Il Comune ha tanti debiti, e allora le tasse e le tariffe pagatele. E’ il senso – in sisntesi più che estrema – dell’appello che il sindaco di Terni Leonardo Latini rivolge ai suoi concittadini. Tutti. Quelli di oggi, quelli di ieri e quelli di domani. Un appello al senso civico, che – è ovvio – non fa mai male. A voler essere pignoli ci sarebbero quelle due o tre cosucce che si sono “dimenticati” di pagare – a suo tempo – certi consiglieri comunali (qualcuno era “fuori” persino per diecimila euro di Tariffa rifiuti non pagata) e per i quali c’è voluto il richiamo alla magustratura perché mettessero mano al portafogli. Se prima di tutto conta l’esempio e se davvero conta anche la coerenza…

Comunque. Il sindaco ha mille ragioni. E’ inconcepibile, ad esempio, che tra la seconda metà del 2014 e il 2017 ci sia stata un’evasione della tariffa rifiuti per 23 milioni di euro che, a conti fatti, è pari quasi il doppio di quei 14 milioni di debiti per cui il Comune è stato dichiarato in dissesto. Una parte – testimonia il sindaco -è stata recuperata, ma ancora è troppo poco.

TARI EVASIONE PARI A 23 MILIONI

Di questo si occupa il primo punto dell’appello, che il sindaco dichiara di condividere con tutta la sua giunta. Dice Latini: “Il primo appello che vi rivolgo è per un obiettivo che tutti noi abbiamo condiviso e condividiamo: avere una città sempre più pulita e ordinata. Abbiamo per questo potenziato i servizi dell’ASM, abbiamo migliorato la cura del verde e le manutenzioni, stiamo verificando ulteriori progetti.Tuttavia dobbiamo purtroppo constatare che un certo numero di persone continua a non fare correttamente la raccolta differenziata, mentre altri continuano a gettare rifiuti ovunque e altri ancora, infine, non pagano da anni la Tassa sui Rifiuti, mettendo in difficoltà l’ASM e il Comune”, rpoprio perché il tasso di evasione della Tari è pari alle cifre su riferite.

“Perché questo accade? – si chiede il sindaco Latini – Forse perché in alcuni ternani – per fortuna una minoranza – si è radicata la convinzione, sbagliatissima, che fare o non fare il proprio dovere di cittadini sia la stessa cosa. Anzi, qualcuno è addirittura convinto che sia una furbizia non pagare.

Questo comportamento nuoce a tutti, innanzitutto ai cittadini ternani onesti che sono la maggioranza. Nuoce a tutti, perché riduce le risorse a disposizione del Comune e ci costringe a contrarre i servizi, a dover cioè risparmiare anche su alcuni servizi essenziali, come la cura delle strade, la manutenzione delle scuole, i progetti di sviluppo”.

Insomma pagate, perché vi conviene: il Comune potrà fornire migliori servizi, mentre ora è costretto a “risparmiare anche su alcuni servizi essenziali, come la cura delle strade, la manutenzione delle scuole, i progetti di sviluppo”; e perché coloro che spontaneamente si presenteranno alla cassa entro il 31 agosto “avranno alcuni vantaggi”, anche se non meglio specificati.

Il primo dei vantaggi, comunque, sarà che rientreranno su quelli della carota. Mentre tutto gli altri, chi si ostinerà a fare orecchie di mercante cioè, entreranno dal primo di settembre tra quelli del bastone perché, parola di sindaco, “dal primo settembre di quest’anno il Comune sarà costretto a recuperare coattivamente l’importo dovuto con aggiunta, come prevede la legge, di interessi e sanzioni. Nessuno sfuggirà a questo recupero coattivo, per cui conviene provvedere spontaneamente”.

LA LEGGE VALE PER TUTTI

Dura lex sed lex. “L’appello riguarda i cittadini e anche le associazioni che utilizzano strutture comunali – aggiunge Latini – e poi tutti quei locatari di beni immobili del Comune che mi è stato riferito non provvedono da molti anni ai regolari pagamenti, violando la legge. Anche in questi casi non possono essere addotte scuse di sorta perché il Comune è di tutti e tutti devono contribuire in ugual misura”. Ovvio che “per chi non potrà provvedere al pagamento delle tariffe e delle tasse dovute, per documentate ragioni di difficoltà personali e familiari, certificate come prevede la legge, sarà il Comune a farsene carico. In tutti gli altri casi non potremo più tollerare qualsiasi tipo di evasione, perché noi amiamo questa nostra città e intendiamo con coraggio portarla fuori dalle sabbie mobili in cui l’abbiamo trovata”.

La giunta comunale di Terni in versione popolare

La replica di Orsini: da che pulpito viene la predica!

Pronta la replica del consigliere comunale del Pd Valdimiro Orsini, colui che– come ricorda egli stesso – in consiglio comunale pose il problema della regolarità della proclamazione fra gli eletti di alcuni morosi. “L’appello del sindaco e della giunta di Terni è irreale, irrispettoso verso tutti i Ternani  che pagano con regolarità le tasse, le imposte, le multe. Irrispettoso anche verso quei consiglieri comunali – sia di maggioranza e minoranza – che hanno sempre fatto il loro dovere di buoni cittadini.  In quella giunta ci sono persone che si sono messe in regola con il pagamenti al Comune solo dopo che il sottoscritto, un anno fa, ha sollevato il caso in consiglio comunale – dice Orsini – Solo dopo la mia denuncia pubblica hanno messo mano al portafogli saldando i debiti personali o delle loro aziende. Questi sono i fatti”.
Ma mica finisce qui. “Sempre in merito a  quella giunta, chiediamo se tutti paghino le tasse locali a Terni o se  lo facciano in altri comuni perché non hanno la residenza a Terni anche se la loro presenza nella nostra città è quotidiana – rincara Orsini – Questa è una domanda.
Il video messaggio del sindaco e della giunta serve solo alla loro macchinetta della propaganda, per continuare a crearsi l’alibi della loro incapacità amministrativa, parlando del passato. Errori sul dissesto evidenti e innegabili,  i Ternani pagano quegli errori, è fuori di dubbio. Così come hanno pagato i 630 mila euro di ricapitalizzazione di Afm, dopo mesi di braccio di ferro tra l’assessore epurato dal sindaco e il precedente Cda di FarmaciaTerni.  I Ternani pagano anche la giunta e il sindaco più costosi degli ultimi dieci anni. Quella foto di famiglia alla collettività ternana costa almeno 430 mila euro l’anno, comprese le indennità di chi è residente altrove”.

LA GIUNTA PIU’ CARA DEGLI ULTIMI DIECI ANNI

Il consigliere Pd chiude con “un invito a tutti i Ternani: nel sito del comune di Terni sono pubblicate le dichiarazioni dei redditi di tutti gli amministratori comunali. Ognuno può farsi un’idea su quelle denunce dei redditi, e giudicare se in quell’appello a pagare ci sia autorevolezza e credibilità”.